Bivacco fisso Casera di Campestrin (1649 m)
kingoftrek | 28 Ottobre 2008Ottimo recupero con riadattamento a ricovero per alpinisti di una vecchia casera in disuso attuato nel 1968 dalla sezione CAI di San Donà di Piave in collaborazione con la fondazione A. Berti. La costruzione sorge nel fondo del circo d’origine della Val Bona (Val Campestrin) contornato da una cerchia di belle crode dolomitiche.
Acqua disponibile presso il bivacco sempre aperto, incustodito, 12 posti letto.
Accessi
- Da Forcella Cibiana 1530m, per la Forcella Bella di Sforniòi.
Segnavia 483; ore 2-2,15
E’ l’accesso più comodo e rapido. Dal valico si segue fra i fienili una carrereccia (tab) che si lascia presto per prendere a sinistra (tab) [ 1] una strada boschiva segnavia 483 che sale verso Sud trasformandosi poi in mulattiera, si passa presso la Casera di Copada (1692 m) e, tagliando le pendici orientali dello Spiz de Copada, si giunge ad un incrocio di sentieri (1847m tab) di qui si prosegue verso Est per il sentiero segnavia 483 che attraversa le ghiaie in versante settentrionale degli Sfornioi conducendo sulla Forcella Bella Alta di Sfornioi 2112m valicata, si scende verso Sud dapprima per tracce su ghiaie e poi per buon sentiero al bivacco. - Da Ospitale di Cadore 537m, per la Val Bona e la Val Campestrin
Segnavia 483; ore 3,45
La mulattiera Segnavia 483 inizia nella parte dell’abitato. Sale dapprima molto larga e con ampie svolte e si immette, aggirando il dosso dei Rònci, alta sul fianco sinistro della Val Bona che poi risale attraversando prima il Rui Nero e poi il Rui Bianco, generosi affluenti di sinistri Del Rui Val Bona, e infine portando alla Casera di Val Bona 1241 m (la costruzione, in buone condizioni, può servire da ricovero). Otre la casera prosegue per la Val Campestrin il buon sentiero segnavia 483 che con un’ultima puntata, sale al bivacco.
[1] per tab. si intende la tabella in lamiera con indicazione dei sentieri e rifugi






