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Rifugio Galassi (2018 m)

kingoftrek | 10 Novembre 2008

Vecchia casermetta militare ad est di Forcella Piccola, adibita da molti anni a rifugio alpino.
Proprietà del demanio militare, in concessione alla sezione CAI di Mestre.
Ricorda un valoroso ufficiale degli alpini deceduto nella guerra in Libia.
Il rifugio è aperto nel periodo estivo con servizio ristorante e 100 posti letto, Tel 0436-9685.

Accessi

  • Da Callalzo di Cadore 806 m, per la Val d’O'ten segnavia 255 ore di cammino 1,45-2 dalla Capanna degli Alpini. Per la rotabile della Val d’O'ten segnavia 255 ci si porta alla Capanna degli Alpini 1395 m. Si prosegue poi per mulattiera, sempre con segnavia 255, che passando, subito, presso l’orrido della Cascata delle Pile (15 minuti di deviazione) risale l’alta Val d’O'ten fino al Rifugio.
  • Da Callalzo di Cadore 806 m, per la Val Antelao e la Forcella Del Ghiacciaio segnavia 255-258-250; ore 6-6,30; lungo percorso alpinistico, attrezzato nell’attraversamento della Forcella del Ghiacciaio turisticamente non facile specialmente in presenza di neve o vetrato. Si segue la rotabile della Val d’O'ten segnavia 255 fino al ponte Vedessana 847 m dove inizia a sinistra il sentiero segnavia 258 il quale risale inizialmente la sponda destra della Val d’O'ten, imbocca quindi la Val Antelao, risalendola fino alla testata, dove si immette nel sentiero segnavia 250 che collega il Rifugio Antelao con il Rifugio Galassi. Per questo a destra si supera la Forcella del Ghiacciaio 2584 m scendendo poi al Rifugio.
  • Da San Vito di Cadore 1010 m per la Forcella Piccola segnavia 228-229-227; ore 3,30 dalla carrareccia. Da San Vito, per la rotabile e poi per la carrareccia segnavia 228. Da questa a quota 1425 circa si stacca a destra (tabella) il sentiero 229 che a serpentina fra fitti Baranci sale a sinistra dei Bèche de Inpospònda fino a raggiungere il sentiero segnavia 227 che proviene dal Rifugio San Marco, traversando alto sulle ghiaie sotto le cime Bel Pra e Scotter. Per questo verso destra si va a valicare Forcella Piccola, scendendo poi per breve tratto
    nell’opposto versante fino al Rifugio.

Technorati Tags: cadore, rifugio galassi, segnavia 227, segnavia 228, segnavia 229, segnavia 250, segnavia 255, segnavia 258

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Rifugio San Marco (1823m)

kingoftrek | 30 Ottobre 2008

Il Rifugio San Marco, la cui costruzione risale al 1895, sorge sul Col de chi da Oss, dosso alberato sulle propaggini meridonali della Cima Bel Pra. Proprietà della sezione Cai di Venezia. Aperto d’estate, servizio ristorante e bar, 35 posti letto, tel. 0436 9444.

Accessi

  • Dalla Val d’Ansiei-Palùs San Marco 1113 m. Per la Val S.Vito.-Segnavia 226; ore 4.30;
    itinerario di notevole interesse panoramico e ambientale.
    Si segue la carareccia forestale segnavia 226 che attraversa la foresta demaniale di Somadida fino ad uno spiazzo in vicinanza del largo greto del Rio di San Vito, dove inizia a sinistra (tabella) la mulattiera segnavia 226 che risale la lunga Val di San Vito passando per il romantico Ciadin del Doge. Giunta alla testata della valle, la mulattiera aggira a nord la bella Torre dei Sabbioni e porta alla larga Forcella Grande. Valicata la forcella si scende per il canale ghiaioso e roccioso del Giao Scuro, traversando in fondo a sinistra all’ormai vicino Rifugio San Marco.
  • Da San Vito di Cadore 1010 m. Per Val Rusècco segnavia 228 ore 2
    Una rotabile segnavia 228, dapprima asfaltata e poi a fondo naturale, sale dal centro di San Vito verso est e, attraversato il greto di Rusècco, risale i pendii ghiaiosi coperti di baranci della Cima Scotter edella Cima Bel Prà verso Nordovest, terminando al piede del Col de chi da Oss.Un’pò prima che termini la carrareccia si incontra il rifugio Scotter-Palatini;per raggiungere il Rifugio San Marco, bisogna continuare per breve tratto a salire per mulattiera.
  • Da San Vito di Cadore-Chiapuzza 1044 m. Per Val Podolada e il Prà da Masòn segnavia 225 ore 2.30
    Il sentiero segnavia 225 si stacca dalla strada d’Alemagna al limite superiore dell’abitato di Chiapuzza (tabella) Risalita la Val Podolada, aggira una costa e risale la valletta boscosa del Prà da Masòn, sopra la quale traversa in quota fino al Rifugio San Marco

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Bivacco fisso Casera di Campestrin (1649 m)

kingoftrek | 28 Ottobre 2008

Ottimo recupero con riadattamento a ricovero per alpinisti di una vecchia casera in disuso attuato nel 1968 dalla sezione CAI di San Donà di Piave in collaborazione con la fondazione A. Berti. La costruzione sorge nel fondo del circo d’origine della Val Bona (Val Campestrin) contornato da una cerchia di belle crode dolomitiche.
Acqua disponibile presso il bivacco sempre aperto, incustodito, 12 posti letto.

Accessi

  • Da Forcella Cibiana 1530m, per la Forcella Bella di Sforniòi.
    Segnavia 483; ore 2-2,15
    E’ l’accesso più comodo e rapido. Dal valico si segue fra i fienili una carrereccia (tab) che si lascia presto per prendere a sinistra (tab) [ 1] una strada boschiva segnavia 483 che sale verso Sud trasformandosi poi in mulattiera, si passa presso la Casera di Copada (1692 m) e, tagliando le pendici orientali dello Spiz de Copada, si giunge ad un incrocio di sentieri (1847m tab) di qui si prosegue verso Est per il sentiero segnavia 483 che attraversa le ghiaie in versante settentrionale degli Sfornioi conducendo sulla Forcella Bella Alta di Sfornioi 2112m valicata, si scende verso Sud dapprima per tracce su ghiaie e poi per buon sentiero al bivacco.
  • Da Ospitale di Cadore 537m, per la Val Bona e la Val Campestrin
    Segnavia 483; ore 3,45
    La mulattiera Segnavia 483 inizia nella parte dell’abitato. Sale dapprima molto larga e con ampie svolte e si immette, aggirando il dosso dei Rònci, alta sul fianco sinistro della Val Bona che poi risale attraversando prima il Rui Nero e poi il Rui Bianco, generosi affluenti di sinistri Del Rui Val Bona, e infine portando alla Casera di Val Bona 1241 m (la costruzione, in buone condizioni, può servire da ricovero). Otre la casera prosegue per la Val Campestrin il buon sentiero segnavia 483 che con un’ultima puntata, sale al bivacco.

[1] per tab. si intende la tabella in lamiera con indicazione dei sentieri e rifugi

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